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January 02

LA FORZA DELL'EDUCAZIONELa verità è che ciascuno di noi, in sostanza, è quello che ha voluto e vuole essere, e non è quello che non ha voluto e non vuole essere.
Si è contadini, per esempio, perchè ci si è adattati, assuefatti, educati ad esserlo.
Si è imprenditori, impiegati, operai, medici, ingegneri, eccetera, perchè ci si è adattati, assuefatti, educati a esserlo; perchè, tutto sommato, si è voluto esserlo.
Poco importa precisare se siamo stati noi, o se sono stati gli altri a volere la nostra attuale condizione: ciò che più conta riconoscere è che ogniuno di noi è un prodotto dell'assuefazione, ossia dell'educazione, e che ogni essere umano non può non diventare ciò che una lunga e accurata educazione si prefiggie di farlo diventare.
Dunque, l'educazione può tutto, perchè può assuefare a tutto.

Molti di noi, forse la maggior parte, accusano i genitori, la scuola, la società e lo Stato di non averli educati come dovevano, di non aver saputo mettere nel loro cuore delle ambizioni più alte e nella loro anima la voglia di soddisfarle. E non hanno torto: effettivamente, sia in seno alla famiglia, sia in seno alle istituzioni della società, molto spesso l'insufficienza e la stoltezza con cui si formano i giovani sono semplicemente angosciose.
Nessuno di noi, però, è nato col marchio di operaio o d'impiegato o di avvocato o di qualsiasi altra qualifica impressa a fuoco sulla sua fronte. Nessuno di noi è per sempre e inesorabilmente incatenato a un ruolo.
Non solo ma nella nostra civiltà e nella nostra democrazia l'uomo non è confinabile.

Dunque si può cambiare; dunque, se non si è troppo avanti con gli anni, si può fare di sè la persona che si vuole.
E perchè allora sono così pochi quelli che lo fanno?
La risposta è: perchè sono pochi quelli che lo vogliono davvero. I più; questa è la verità; s'incatenano da se, con l'apatia, con la rinunzia, con l'ignavia.
Nella vita, i veri sconfitti, gl'inguaribili dominati non sono mai quelli che lottano, anche se non vincono, ma quelli che stanno semplicemente a guardare.
Il non giocare è la più sicura maniera di non vincere.

Perciò, chi non è soddisfatto della vita che conduce, chi ritiene di poter giocare un ruolo migliore e più appagante di quello che attualmente sta giocando, può cambiare e può ; sicuramente diventare la persona che vuole essere: basta che si dedichi tenacemente e fino in fondo al nuovo ruolo.
Gli altri potranno ostacolarlo, potranno addirittura dargli l'impressione di essere invincibili; ma stia certo che non avranno mai la forza d'impedire, di sbarrare. Questa forza ce l'hanno soltanto la rinunzia e l'ignavia.
La rinunzia e l'ignavia riescono a immobilizzare un uomo più e meglio di cento avversari.

By: Dario Bernazza